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I diaconi dell'O.f.s. d'Italia, ti accolgono festosamente e ti offrono fraternità.
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"Ricevi il Vangelo di Cristo del quale sei divenuto l'annunziatore: credi sempre a ciò che proclami, insegna ciò che credi, vivi ciò che insegni".
E’ un sito dedicato ai Diaconi e al loro Ministero. Perché l’esempio della loro vita, della loro testimonianza nel servizio sia un richiamo costante al Vangelo e susciti imitatori nel popolo santo di Dio. E’ uno strumento di formazione, d’informazione e di approfondimento teologico, uno spazio aperto al loro contributo per una nuova evangelizzazione in rete e per promuovere in modo fattivo e costante la diaconia come vocazione al servizio e il diaconato come segno sacramentale di questa vocazione nella Chiesa e nel mondo. Una presenza attiva e attenta al mondo quindi, tesa alla costruzione di relazioni con chi s’interroga sul Dio di Gesù Cristo e vuole lasciarsi interrogare da Lui.
"Ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita ... noi lo annunziamo anche a voi".(1 Gv 1, 1.3)
LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI «MOTU PROPRIO» OMNIUM IN MENTEM
2 gennaio 2010
La Costituzione Apostolica Sacrae disciplinae leges, promulgata il 25 gennaio 1983, ha richiamato all’attenzione di tutti che la Chiesa, in quanto comunità allo stesso tempo spirituale e visibile, e ordinata gerarchicamente, ha bisogno di norme giuridiche «affinché l’esercizio delle funzioni a lei affidate da Dio, specialmente quella della sacra potestà e dell’amministrazione dei sacramenti, possa essere adeguatamente organizzato». In tali norme è necessario che risplenda sempre, da una parte, l’unità della dottrina teologica e della legislazione canonica e, dall’altra, l’utilità pastorale delle prescrizioni, mediante le quali le disposizioni ecclesiastiche sono ordinate al bene delle anime. segue
Ecco l’elenco delle fonti e deiprincipali documenti del Magistero,per una conoscenza approfondita del diaconato e per la catechesi.
·La Scrittura: At 6,1-6; Fil1,1; 1Tm 3,8-13; 1Ts 3,2; Col 1,7; Col 4,7; Ef 6,2
·I Padri
1.S.Ignazio
2.Didascalia Apostolorum
·I Concili
1.Concilio di Trento (Sess 23 )
2.Concilio Vaticano II(Lumen Gentium 29)
·Magistero della Chiesa universale
1.Paolo VI “Sacrum diaconatus ordinem” 1967
2.““ Ad Pascendum”1972
3.CJCcan 236 (1983)
4.CCCn. 1571
5.Rito per l’ordinazione dei vescovi, presbiteri e diaconi
6.“Norme fondamentali per la formazione dei diaconi permanenti”Congregazione per l’educazione cattolica (1998)
7.“Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti” Congregazione per il clero (1998)
·Magistero della CEI
1.La restaurazione del diaconato permanente in Italia (1971)
2.Norme e direttive per la scelta e la formazione dei candidati al diaconato (1972)
3.I ministeri nella chiesa(1973)
4.Evangelizzazione e ministeri (1977)
5.I diaconi permanenti in Italia. Orientamenti e norme (1993)
·Magistero del Vescovo di Cesena-Sarsina
1.Lettera del Vescovo : “I diaconi permanenti” (1993)
2.Libro Sinodale,n° 42-47; 73-77
RATIO FUNDAMENTALIS INSTITUTIONIS DIACONORUM PERMANENTIUM
2 ottobre 2009
CONGREGAZIONE PER L'EDUCAZIONE CATTOLICA
CONGREGAZIONE PER IL CLERO
NORME FONDAMENTALI PER LA FORMAZIONE DEI DIACONI PERMANENTI
DIRETTORIO PER IL MINISTERO E LA VITA DEI DIACONI PERMANENTI
LIBRERIA EDITRICE VATICANA CITTÀ DEL VATICANO 1998
CONGREGAZIONE PER L'EDUCAZIONE CATTOLICA
CONGREGAZIONE PER IL CLERO
DICHIARAZIONE CONGIUNTA
E
INTRODUZIONE DICHIARAZIONE CONGIUNTA
Il Diaconato permanente, ripristinato dal Concilio Vaticano II in armonica continuità con l'antica Tradizione e con i voti specifici del Concilio Ecumenico di Trento, in questi ultimi decenni ha conosciuto, in numerosi luoghi, forte impulso e ha prodotto frutti promettenti, a tutto vantaggio dell'urgente opera missionaria di nuova evangelizzazione. La Santa Sede e numerosi Episcopati non hanno mancato di offrire elementi normativi e riferimenti di vita e di formazione diaconale, favorendo una esperienza ecclesiale che, per il suo incremento, necessita oggi di unitarietà di
indirizzi, di ulteriori elementi chiarificatori e, sul piano operativo, di stimoli e precisazioni pastorali. È l'intera realtà diaconale (visione dottrinale fondamentale, conseguente discernimento vocazionale e preparazione, vita, ministero, spiritualità e formazione permanente) che postula oggi una revisione del cammino fin qui percorso, per giungere ad una chiarificazione globale, indispensabile per un nuovo impulso di questo grado dell'Ordine sacro, in corrispondenza con i voti e le intenzioni del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Le Congregazioni per l'Educazione Cattolica e per il Clero, dopo la pubblicazione rispettivamente della Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis per la formazione al sacerdozio e del Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri, hanno sentito la necessità di riservare speciali attenzioni alla tematica del diaconato permanente, anche per completare la trattazione di quanto attiene ai primi due gradi dell'Ordine sacro, oggetto delle loro competenze. Di conseguenza, dopo aver ascoltato l'Episcopato universale e numerosi esperti, le due Congregazioni hanno dedicato a questo tema le loro Assemblee Plenarie del novembre 1995. Quanto ascoltato, unitamente alle numerosissime esperienze pervenute, è stato oggetto di attento studio da parte degli Eminentissimi ed Eccellentissimi Membri, quindi, le due Congregazioni hanno elaborato le presenti redazioni finali della Ratio fundamentalis institutionis diaconorum permanentium e del Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti che riproducono fedelmente istanze, indicazioni e proposte
provenienti da tutte le aree geografiche, rappresentate a così alto livello. I lavori delle due Assemblee Plenarie hanno fatto emergere numerosi elementi di convergenza e quella necessità, sempre più avvertita nel nostro tempo, di una concertata armonia, a vantaggio dell'unitarietà di formazione e dell'efficacia pastorale del sacro ministero, innanzi alle sfide del Terzo Millennio ormai alle soglie. Pertanto, gli stessi Padri hanno chiesto che i due Dicasteri curassero la redazione sincrona dei due documenti, pubblicandoli simultaneamente, preceduti da una sola introduzione comprensiva degli elementi fondamentali.
La Ratio fundamentalis institutionis diaconorum permanentium, preparata dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica, intende non soltanto offrire alcuni princìpi di orientamento circa la formazione dei diaconi permanenti, ma anche dare alcune direttive che devono essere tenute in conto dalle Conferenze Episcopali nell'elaborazione della rispettiva « Ratio » nazionale. La Congregazione ha pensato di offrire agli Episcopati questo sussidio, analogo alla Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis, per aiutarli ad adempiere in modo adeguato le prescrizioni del can. 236, CIC, al fine di garantire alla Chiesa l'unità, la serietà e la completezza della
formazione dei diaconi permanenti.
Per quanto riguarda il Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti, esso ha valore non soltanto esortativo ma, come anche il precedente per i presbiteri, riveste pure carattere giuridicamente vincolante laddove le sue norme « ricordano uguali norme disciplinari del Codice di Diritto Canonico », o « determinano i modi di esecuzione delle leggi universali della Chiesa, esplicitano le loro ragioni dottrinali e ne inculcano o sollecitano la loro fedele osservanza ».(1) In questi precisi casi, esso va considerato come formale Decreto generale esecutorio (cf can. 32).
Pur conservando la loro identità propria e lo specifico valore giuridico, i due documenti, che vengono ora pubblicati, ciascuno per autorità del rispettivo Dicastero, si richiamano e si integrano vicendevolmente, in forza della loro logica continuità, e si auspica vivamente che siano presentati, accolti ed applicati dappertutto nella loro completezza. L'introduzione, punto di riferimento e di ispirazione dell'intera normativa, qui pubblicata congiuntamente, rimane indissolubilmente legata ai singoli documenti.
Essa si attiene agli aspetti storici e pastorali del diaconato permanente, con specifico riferimento alla dimensione pratica della formazione e del ministero. Gli elementi dottrinali che sostengono le argomentazioni sono quelli della dottrina espressa nei documenti del Concilio Vaticano II e nel successivo Magistero pontificio. I documenti rispondono ad una necessità largamente avvertita di chiarificare e regolamentare la
diversità di impostazione degli esperimenti fin qui condotti, sia a livello di discernimento e di preparazione, sia a livello di attuazione ministeriale e di formazione permanente. In questo modo si potrà assicurare quella stabilità di indirizzi che non mancherà di garantire alla legittima pluralità l'indispensabile unità, con la conseguente fecondità di un ministero che ha già prodotto buoni frutti e promette un valido contributo alla nuova evangelizzazione, alle soglie del Terzo Millennio.
Le direttive, contenute nei due documenti, riguardano i diaconi permanenti del clero secolare diocesano, sebbene di molte, con i dovuti adattamenti, debbano tener conto anche i diaconi permanenti membri di Istituti di vita consacrata e di Società di vita apostolica...
Il presbiterio diocesano e il diaconato permanente
2 ottobre 2009
Commissione Presbiterale Italiana
(Roma, 27-28 settembre 2000)
Il presbiterio diocesano e il diaconato permanente
·Specificità e rapporti possibili tra i due "Ordines"
Attuale contesto e prospettive d’interazione
[una questione di lessico?]
[un problema o una prospettiva di teologia sacramentaria?]
L’uso consolidato dell’aggettivo "permanente" accanto al sostantivo "Diacono" fa venire il legittimo sospetto che più che al ristabilimento autentico del diaconato, per una altrettanto autentica ricezione del Concilio, siamo ancora ad una accezione del diaconato come applicazione, a tempo indeterminato, del diaconato "transeunte" proprio dei presbiteri...